Ricorso al TAR Lazio per la sospensione e annullamento della ordinanza Regione Lazio n.z00030 del 17/4/2020

Le Associazioni AURET e ATTO PRIMO, col supporto tecnico della SSPP, promuovono un RICORSO AL TAR LAZIO per l’annullamento dell’Ordinanza del Presidente Regione Lazio n. Z00030 del 17.04.2020 con la quale si dispone, a far data dalla metà di settembre p.v., la vaccinazione obbligatoria contro l’influenza-A del Personale Sanitario e delle persone over 65 anni, pena: l’inidoneità al lavoro per i primi; l’inaccessibilità a luoghi di ritrovo per questi ultimi. 

Tale obbligo, in assenza di una reale situazione di EMERGENZA sanitaria relativa all’influenza A, VIOLA il diritto alla libertà di scelta terapeutica di cui all’art. 32 Cost.

L’atto in sé non solo non poggia su alcuna base scientifica riconosciuta ma il vaccino, come accaduto in Lombardia, potrebbe rivelarsi persino pericoloso per la salute dando luogo ad una INTERFERENZA VIRALE così come riportato, tra gli altri, nello studio relativo alla sorveglianza sanitaria tra il personale del Ministero della Difesa USA che ha accertato un aumento del 36% del rischio di contrarre infezioni da Coronavirus nei mesi successivi alla vaccinazione antinfluenzale. 

A prescindere dalle motivazioni di ordine medico-sanitario, l’ordinanza è formalmente illegittima traendo spunto dalla volontà squisitamente politica di imporre una pratica vaccinale ingiustificata, discriminatoria, vessatoria e potenzialmente pericolosa per la salute.

Detto ciò, gli interessati all’iniziativa potranno partecipare come segue:

1. SOSTENERE L’INIZIATIVA: chiunque, residente ovunque ed anche privo di interesse ad agire in giudizio, può sostenere l’iniziativa aderendo alla raccolta firme e, volendo, anche contribuendo volontariamente alla raccolta fondi con le modalità di seguito indicate.

2. ADERIRE AL RICORSO: l’adesione allo stesso, necessaria per verificare il numero dei potenziali ricorrenti, potrà essere effettuata solo dalle persone legittimate ad agire ovvero: personale sanitario ed over-65enni residenti nel Lazio; l’adesione non comporterà comunque alcun vincolo per la successiva sottoscrizione del ricorso.

3. SOTTOSCRIVERE IL RICORSO: potrà essere effettuata solo da chi sia legittimato così come indicato al punto 2 e che intenderà essere parte del giudizio davanti al TAR.

Alla luce delle preoccupanti affermazioni/proposte provenienti da certi governatori regionali e/o forze politiche, è di tutta evidenza come l’iniziativa della Regione Lazio abbia lo scopo di verificare la risposta della popolazione e di fare quindi da apripista ad analoghe iniziative regionali e/o nazionali per cui sarebbe assolutamente fondamentale riuscire a bloccarle sul nascere.

Per maggiori informazioni di carattere scientifico oppure per segnalare il vostro interesse al ricorso, senza alcun obbligo di spesa, potete firmare il modulo predisposto accedendo ai siti delle proponenti Associazioni e su www.SSPP.it 

RACCOLTA FONDI

Al fine di consentire a tutti i legittimati di poter sottoscrivere con tranquillità il ricorso, le predette associazioni promuovono una raccolta fondi destinata al pagamento delle spese legali alla quale può partecipare chiunque, non solo i ricorrenti.

Gli interessati potranno effettuare una libera donazione alle seguenti coordinate:

AURET, Iban: IT33F0200803027000104048800

Nella causale dovrà essere indicato: 

“Ricorso al TAR Lazio avverso Ordinanza Regione Lazio del 17.04.2020”

La somma raccolta sarà utilizzata per il pagamento delle spese legali relative al ricorso e per le altre iniziative collegate e/o conseguenti alla Libertà di Scelta.

Perché noi siamo diversi, molto diversi e ce ne vantiamo!

LIBERTÀ!!!