Archivi categoria: Danni da vaccino

Articoli ed informazioni sui danni da vaccino

LE VACCINAZIONI OBBLIGATORIE PER L’INFANZIA POTREBBERO CAUSARE “DANNI IRREPARABILI”,  AFFERMA IL GRUPPO DI ESPERTI.

Secondo uno studio pubblicato dal BRITISH MEDICAL JOURNAL l’11 Ottobre 2019 LE VACCINAZIONI OBBLIGATORIE PER L’INFANZIA POTREBBERO CAUSARE “DANNI IRREPARABILI”.
“Rendere obbligatoria le vaccinazioni dei bambini potrebbe comportare un” danno irreparabile trasformando la decisione se vaccinare in una questione di diritti, ha sostenuto un gruppo di esperti”.
“La vaccinazione obbligatoria potrebbe trasformare la decisione di vaccinare o meno in una questione di diritti con l’evidente perdita di scelta, ma poiché non esiste un vaccino privo di rischio ed esiste la possibilità che alcuni bambini rimangano feriti a causa di ciò, le autorità dovrebbero prendere in considerazione tutti i diritti umani e chiedersi se nel far rispettare la vaccinazione, rischiano di violare i diritti conferiti ai bambini”.
“Numerosi diritti tutelano i minori, preservano i loro diritti alla salute mentale, fisica e sociale e la loro capacità di partecipare a una vita familiare”.
Questo, in una “normale” società “evoluta”, in un “normale” Paese che voglia definirsi “evoluto”, “civile”, rispettoso di diritti e libertà fondamentali.
Purtroppo, in Italia siamo lontani anni luce da questo!
Col tempo, vivendo in un Paese apparentemente (solo apparentemente) privo di pericoli per la vita democratica, la gente/gregge va perdendo la percezione dell’importanza di certi valori perché in tema di libertà, come per la salute, ci si accorge dell’importanza di poterne godere solo nel momento in cui viene meno, spesso irrimediabilmente!
La società intesa come popolazione/gregge, ha dimostrato un’assoluta perdita dei valori e riferimenti, un pericolosissimo “analfabetismo di ritorno” sia in materia medico-scientifica sia, quel che è peggio, giuridica!
La perdita di percezione di quei valori fondamentali in tema di libertà e diritti che può mettere a repentaglio gli stessi consentendo a governanti corrotti dal denaro di questa o quella loggia e/lobby quanto spregiudicati, in quanto privi di fatto di reali meccanismi di controllo, di limitarli ed eliminarli uno ad uno mentre la popolazione discute su questa o quella squadra di calcio o sul successo o meno di qualche ridicola trasmissione televisiva lobotomizzante.
Le cause di tale perdita di valori vanno ricercate nella sistematica quanto quotidiana disinformazione sia istituzionale che proveniente da media di regime:
– Istituzionale in quanto svariati personaggi che ricoprono cariche istituzionali – governanti, politicanti, docenti, presidenti, direttori etc –  pur trovandosi in situazioni di incompatibilità o di conflitti d’interessi e pur facendo di continuo affermazioni lontane anni luce dalla logica ancor prima che dalla scienza, dal diritto e dalla vergogna, continuano imperterriti ad occupare le loro poltrone senza alcun filtro o controllo; e nei pochi casi nei quali vengono riconosciuti in posizione non consona, anziché essere rimossi e perseguiti amministrativamente, contabilmente e penalmente come sarebbe d’uopo in un Paese “normale” di stampo anglosassone o scandinavo, avendo svolto “egregiamente” il loro “mandato”, regolarmente contra legem, vengono addirittura “promossi” a ruoli ancor più prestigiosi!
– Proveniente da media di regime in quanto giornalai e pennivendoli, lungi dall’approfondire certe tematiche dal punto di vista sia medico-scientifico che giuridico, dal dar vita a pregevoli inchieste e, soprattutto, dal far uso di logica e coscienza  si limitano a pubblicare acriticamente quanto supinamente testi ed affermazioni vergognose e ridicole provenienti dai frontmen della disinformazione! Personaggi, nonostante i ruoli ricoperti, privi non solo di scrupoli ma anche di specifiche conoscenze e di logica che si dimostrano veri e propri “somari raglianti”!
In un Paese “normale” dove la società, il popolo, non fosse “gregge” ma avesse quelle nozioni di base per poter essere definito “normale”, “civile” ed “evoluto”, questi personaggi “da baraccone” sarebbero stati da tempo ridicolizzati ed avrebbero perso non solo la loro inesistente credibilità ma anche i rispettivi ruoli in quanto nessun Paese “normale” può permettersi professionisti ignoranti e disinformatori di questo stampo in certi ruoli avendo, pur senza “vaccinarsi”, una serie di potenti anticorpi per respingere, sin dal suo tentativo di insorgere, ogni “virus” legato ad ignoranza, intolleranza, stupidità e maleducazione!
Purtroppo, il nostro Paese ha dimostrato ancora una volta di essere il più corrotto ed il meno evoluto in tema di diritti non solo a livello comunitario e Big Pharma, avendo capito di poter contare su un progressivo decadimento della percezione dei diritti, ha iniziato a “lavorare” (lavorare=corrompere, foraggiare) per estendere tale ignoranza a partire dai paesi meno sviluppati e più corrotti del resto d’Europa in modo tale da mettere in minoranza quei Paesi più evoluti (anglosassoni e scandinavi) rimasti ancora oggi refrattari alle sue illecite lusinghe economiche.
È una guerra dura e se non saremo in grado di aumentare il livello socio-culturale della popolazione italiana, saremo destinati a perderla.
VERITÀ,  SCIENZA, DIRITTO, GIUSTIZIA, LOGICA, STAMPA LIBERA E …
LIBERTÀ!!!

Studio del 9 ottobre 2019 sulle reazioni avverse del vaccino anti Papilloma Virus

<<Il vaccino contro l’HPV Papilloma Virus (che in Italia è facoltativo) può scatenare lupus,  insufficienza ovarica, cancro al seno, morte improvvisa o altro ancora?
Lo studio è stato pubblicato il 9 ottobre 2019.
Da un nuovo studio delle università di Israele, Italia e Russia, condotto da esperti in #autoimmunita’ emergono dati che ribadiscono che la proteina del virus HPV contenuta nel vaccino è simile alle proteine umane che possono causare una reazione crociata e provocare una reazione #autoimmune.>>.
“The final data show that the totality of the immunoreactive HPV L1 epi-topes is mostly composed by peptides present in human proteins.”

Encefalomielite mialgica/Sindrome da affaticamento cronico

L’Encefalomielite mialgica/Sindrome da affaticamento cronico (ME/CFS) è una malattia invalidante multifattoriale e scarsamente conosciuta. Presentiamo evidenze epidemiologiche, cliniche e sperimentali per le quali la ME/CFS costituisce un importante tipo di effetto avverso dei vaccini, in particolare di quelli contenenti adiuvanti di alluminio scarsamente degradabili.

Le prove sono emerse molto lentamente a causa della varietà, mancanza di specificità, esordio ritardato e frequente sottovalutazione medica dei sintomi ME/CFS. È stato supportato da uno studio epidemiologico che ha confrontato i militari vaccinati contro quelli non vaccinati che sono rimasti non operativi durante la seconda guerra del Golfo. I pazienti affetti soffrono di disfunzioni cognitive che colpiscono l’attenzione, la memoria e le connessioni inter-emisferiche, ben correlate a difetti di perfusione cerebrale ed associate a un modello stereotipato e caratteristico dell’ipometabolismo del glucosio cerebrale. La biopsia del muscolo deltoide, eseguita per indagare sulla mialgia, mostra tipicamente la miofascite macrofagica (MMF), un biomarcatore istologico che valuta la persistenza di lunga data degli agglomerati di alluminio all’interno di cellule immunitarie innate nel sito della precedente immunizzazione. L’MMF è apparentemente legata alla disintossicazione delle particelle minerali  con alterazione del meccanismo di  xeno/autofagia. Il confronto tra tossicologia di diverse forme di alluminio e diversi tipi di esposizione è fuorviante e inadeguato e piccoli esperimenti sugli animali hanno capovolto il vecchio dogma. Invece di essere rapidamente solubilizzate nello spazio extracellulare, le particelle di alluminio iniettate vengono rapidamente catturate dalle cellule immunitarie e trasportate agli organi distanti e al cervello, dove provocano una risposta infiammatoria ed esercitano una neurotossicità selettiva a basse dosi e per lungo tempo. Osservazioni cliniche ed esperimenti su pecore, un grande animale come gli umani, hanno confermato sia la diffusione sistemica che gli effetti neurotossici degli adiuvanti di alluminio. ME/CFS post-immunizzazione rappresenta la manifestazione principale della “sindrome autoimmune / infiammatoria indotta da adiuvanti” (ASIA).

Traduzione del dott. Gerardo Rossi 

Correlazione tra vaccinazioni anti Varicella ed Herpes Zoster (Fuoco di S. Antonio)

Stiamo registrando una particolare recrudescenza, soprattutto tra i bambini, di episodi del cosiddetto Fuoco di S. Antonio, cioè quella patologia, denominata Herpes Zoster, che si manifesta a seguito di slatentizzazione del virus della Varicella (chi manifesta l’Herpes Zoster ha già contratto la Varicella, anche in maniera asintomatica, cioè senza la classica sintomatologia delle pustolette).

Abbiamo, perciò, approfondito e reperito alcuni studi referati che ipotizzano, o quantomeno non escludono, che la diffusione dell’Herpes Zoster sia una diretta conseguenza di una campagna di vaccinazione intensiva contro la Varicella, come, ad esempio, quella in corso dall’entrata in vigore della L. 119/2017, che ne ha introdotto l’obbligo a tutti i bambini nati dopo il 2017.

 

Il primo studio che riportiamo è stato pubblicato sul noto portale dedicato PubMed, e di cui riportiamo un estratto:

Esiste la preoccupazione che una riduzione del numero di casi infantili di varicella potrebbe portare ad un aumento a breve termine dell’herpes zoster nelle persone latentemente infette“.

 

Un altro studio referato, anch’esso pubblicato sullo stesso portale scientifico PubMed, porta ad analoga conclusione:

“La vaccinazione su larga scala di bambini e anziani (contro la varicella) potrebbe avere un impatto importante sull’incidenza di herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio)”

 

Persino il nostro Istituto Superiore di Sanità, in questa pubblicazione, perviene ad analoghe perplessità (pag. 9):

 

Ed ancora (pag. 11):

“La vaccinazione su larga scala di bambini e anziani (contro la varicella) potrebbe avere un impatto importante sull’incidenza di herpes zoster (Fuoco di Sant’Antonio, ndr)”.

Alleghiamo l’intero documento dell’I.S.S. di 113 pagine.

Dossier_varicella-ebp