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Medici AMPAS: “Da medici vogliamo ribadire l’importanza del rispetto della libertà di scelta di cura così come costituzionalmente definita”

Alcuni passaggi del Comunicato dei medici AMPAS del 21/4/2020 (in grassetto e/o rosso le nostre evidenziature).
“L’appello dei medici del gruppo della medicina di segnale (735 iscritti all’AMPAS, di cui tanti impegnati in prima linea), preoccupati per le possibili derive autoritarie in atto, desiderano fare chiarezza circa la possibilità che siano lesi dei diritti costituzionalmente garantiti per i cittadini”.
“Noi medici siamo colpevoli di non aver adeguatamente contrastato, due anni fa, una legge che toglieva al pediatra di fatto ogni dignità e autonomia decisionale. Ricordiamoci che una lesione di diritti non giustificata è sempre la premessa ad altre possibili lesioni“.
Gli attori  ‘scientifici’ della redazione e della promozione della citata legge Lorenzin non sembrano essere molto diversi dai “consulenti” dell’emergenza di oggi. Ci chiediamo se le informazioni provenienti dalle figure che operano come consulenti del Ministero della Salute siano diffuse con la comunicazione dei conflitti di interesse che essi possano avere con aziende del settore. Non sarebbe etico né lecito avere consiglieri che collaborano con grandi aziende farmaceutiche“.
“Vediamo invece giornalisti che festeggiano la “cattura” di un povero runner sulla spiaggia da parte di un massiccio spiegamento di forze, e la sistematica cancellazione di ogni accenno a diversi sistemi di cura rispetto alla “narrazione ufficiale” del salvifico vaccino, si tratti di vitamina C o di eparina, in totale assenza di contraddittorio“.
“Da medici vogliamo ribadire l’importanza del rispetto della #LIBERTÀ di scelta di cura così come costituzionalmente definita.”
Medici migliori, in un paese migliore
AMPAS

Ciò che non può essere brevettato (prodotti naturali, terapie manuali, esercizio fisico, alimentazione, meditazione, terapie psicologiche, etc.) non viene prescritto dai Medici

Intervista al Professor Bottaccioli, presidente e fondatore della SIPNEI (Società Italiana di Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia

 

“Il sistema immunitario è influenzato dalla Psiche…

L’iper-specializzazione crea problemi crescenti di diagnosi e cura…

Ciò che prima era visto come apparato a se stante ora determina e si plasma in relazione al resto dell’organismo…

Nella storia recente, la pratica medica, ha dimostrato molte volte che studiare l’organo isolato o agire su determinate molecole singolarmente porta a risultati medici modesti soprattutto nelle patologie croniche..

La ricerca scientifica è pesantemente condizionata dagli investimenti dei produttori di farmaci che .. ha, come scopo, la ricerca di prodotti brevettabili…

Ciò che non può essere brevettato  -prodotti naturali, terapie manuali, esercizio fisico, alimentazione, meditazione, terapie psicologiche etc (e soprattutto, aggiungiamo noi di Auret, rimedi non farmaceutici) – non entra nei disegni di ricerca, non viene studiato e così non entra nei protocolli di cura…

La farmacologia non può essere l’unico approccio, per questo spesso dà risultati modesti.

Solo con questo approccio si possono raccogliere dati più completi (anamnesi), osservare l’insieme delle manifestazioni e proporre una cura a misura del paziente.

Questo confligge apertamente con il sistema di ricerca scientifica odierno, con il plateale conflitto d’interessi degli organi regolatori istituzionali che stilano le linee guida.

Chi deve valutare l’immissione in commercio dei farmaci è salariato per l’80% da chi produce farmaci.”

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