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Articoli in merito alle vaccinazioni

La vaccinazione HPV previene il tumore al collo dell’utero/cervice uterina?

Pubblichiamo l’Abstract di uno studio pubblicato il 21/01/2020 dal Journal of the Royal Society of Medicine.
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Abbiamo condotto una valutazione critica degli studi di efficacia di fase 2 e 3 pubblicati in relazione alla prevenzione del tumore del collo della cervice uterina nelle donne. La nostra analisi mostra che gli stessi studi di efficacia hanno generato incertezze significative minando le dichiarazioni di efficacia in essi esposti. Vi sono stati 12 studi di controllo in random (RCT, Randomized Control Trials) su Cervarix e Gardasil. Le popolazioni di sperimentazione non riflettevano i gruppi target di vaccinazione a causa delle differenze di età e dei criteri restrittivi di inclusione dello studio. L’uso di esiti surrogati aggregati e distanti tra loro rende impossibile determinare effetti su esiti clinicamente significativi. Non è ancora chiaro se la vaccinazione contro il papillomavirus umano (HPV) prevenga il tumore del collo dell’utero poiché gli studi non sono stati progettati per rilevare questo esito, che richiede decenni per manifestarsi. Sebbene appaia un’evidenza che la vaccinazione possa prevenire la neoplasia cervicale intraepiteliale di grado 1 (CIN1), questo non è un risultato clinicamente rilevante (nessun trattamento è necessario). Le prove hanno utilizzato risultati surrogati compositi che includevano CIN1. Un’alta efficacia contro CIN1 + (CIN1, 2, 3 e adenocarcinoma in situ (AIS)) non implica necessariamente alta efficacia contro CIN3 + (CIN3 e AIS), che si verificano con frequenza assai inferiore. I dati presenti sono insufficienti per concludere chiaramente che il vaccino HPV previene CIN3 +. È probabile che la CIN sia stata sovra-diagnosticata negli studi di controllo poichè gli esami citologici sulla cervice uterina risultano condotti ad intervalli di 6-12 mesi, anziché con il comune intervallo di screening di 36 mesi. Ciò significa che gli studi di verifica potrebbero aver sopravvalutato l’efficacia del vaccino poiché alcune lesioni sarebbero comunque regredite in modo spontaneo. Molti altri studi hanno diagnosticato un’infezione persistente sulla base di test con frequenza a brevi intervalli, ad esempio minori di sei mesi. Vi è incertezza sul fatto che le infezioni rilevate possano risolversi o permanere ed in seguito condurre a mutamenti sulla cervice uterina.”

Quando vengono cacciati gli scienziati scomodi

Peter Gøtzsche, uno dei padri fondatori della Cochrane Collaboration, ente di revisione scientifica e ricerca che si dice indipendente, è stato cacciato dai vertici dell’organizzazione dopo avere pubblicato affermazioni scomode su alcuni argomenti risultati tabù, come il Tamiflu, la mammografia e la vaccinazione anti HPV.
Giovanni Peronato, dell’associazione “No Grazie Pago Io“, torna sull’argomento proponendo la libera traduzione di un’interessante analisi della giornalista scientifica Melanie Newman.  (Articolo da “Il Cambiamento”).

http://www.ilcambiamento.it/articoli/quando-gli-scienziati-scomodi-vengono-cacciati

Vaccini senza antigeni, ma con virus oncogeni e virus HIV (AIDS!)-Intervista alla dott.ssa Bolgan e sintesi Corvelva

Marcello Pamio ha chiesto alla dott.ssa Loretta Bolgan, laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, con un dottorato in Scienze Farmaceutiche alla Harvard Medical School di Boston, di sintetizzare l’esito delle analisi metagenomiche, biologiche e chimiche, eseguite sui vaccini Infanrix Exa della Glaxo (Esavalente) e Priorix Tetra della Glaxo (Tetravalente), cioè i due principali vaccini obbligatori in attuale somministrazione pediatrica, a seguito dell’obbligo imposto dalla Legge 119/2017 (l’ormai noto decreto legge Lorenzin).

 

L’esito delle analisi è a dir poco sconvolgente:

nessuno dei 6 antigeni è presente nell’Esavalente! Si è trovata, invece, una macromolecola indigeribile ed insolubile, non identificabile con le tradizionali metodiche per l’analisi delle proteine, quindi con tossicità ed efficacia imprevedibili.

l’antigene della Rosolia è risultato assente nel Tetravalente!  Riscontrate proteine tra cui una umana allergizzante ed una media di sostanze chimiche tra cui erbicidi, antibiotici e sostanze provenienti da altre linee di produzione.

 

Corvelva specifica che:

“All’interno del vaccino Priorix Tetra della GlaxoSmithKline è stato rilevato il Proteobacteria, vermi Platyhelminthes e Nematoda, altri 10 virus a ssRNA, Microviridae (virus batterici o fagi) e numerosi retrovirus tra cui retrovirus endogeni umani e aviari, virus aviari, virus dell’immunodeficienza umana e virus dell’immunodeficienza delle scimmie (frammenti che se inseriti in banca dati rilevano essere frammenti del virus dell’HIV e del SIV), virus murini, virus dell’anemia infettiva del cavallo, virus della malattia linfoproliferativa, Rous sarcoma virus (virus ongogeno per i polli, ndr). Altri virus come alphaendornavirus ed epatite b virus, virus del lievito” (fonte).

 

Ecco l’audio dell’intervista.