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Cos’ha lasciato in ombra il Covid-19. Epidemiologia e insensatezze dell’emergenza coronavirus

di  Sara Gandini * e  Marco Mamone Capria **
Sono tanti gli episodi assurdi, al limite del surreale, accaduti durante questo periodo di lockdown, episodi in cui si manifestano tutti i limiti di ragionamenti che contrappongono il diritto alla salute al diritto al lavoro, come se i due potessero essere disgiunti.
Se non si ha un lavoro, se non si ha di che comprarsi da mangiare, come si fa a stare in salute?
Se non si ha una casa, anzi una casa decente, dove e come si può fare la quarantena?
La crisi economica che ci aspetta sarà pesantissima: come pagheremo la sanità pubblica?
E soprattutto come pagherà le proprie spese sanitarie chi uscirà maggiormente indebolito da questa crisi, quando è ben noto che già prima di essa milioni di italiani  rinunciavano a cure  che non si potevano permettere?

Sara Gandini, epidemiologa/biostatistica presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. professoressa a contratto di statistica medica presso l’Università Statale di Milano.

** Marco Mamone Capria, matematico ed epistemologo presso l’Università di Perugia, coordina il progetto Scienza e Democrazia e collabora con Il Giornale dei Biologi, organo ufficiale dell’Ordine Nazionale Biologi.

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“Questo Virus NON è un fenomeno di origine naturale”-Dott. Rashid Buttar

Dr. Rashid Buttar: “It was discussed in 2015 that this should not be done!”

https://www.youtube.com/watch?v=-T9vlpC0bRo

Riferimenti:

https://www.nature.com/news/engineered-bat-virus-stirs-debate-over-risky-research-1.18787

https://www.nature.com/articles/nature12711?fbclid=IwAR1qqv6SQIpiCWnJipSgz__zkDKZOE2eJkQpl9Gb__l6orqUiaqrPbDxUPA

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26552008/?fbclid=IwAR2mQPt9_-xoJ-1K6jZxPOUtcZ-78WApbJkWhNqjnef64T6ZILTMarLXoZo
  

Traduzione dal video:  

Venne affermato già nel 2015 che questo non si sarebbe dovuto fare.
Vi erano due scienziati di alto livello che lo affermarono “Questo non dovrebbe essere fatto!”

Il virus NON è un fenomeno naturale.
Questa affermazione è molto importante e mi accingo a dimostrarne l’evidenza.
Avete bisogno di essere al corrente di queste informazioni, e di conoscere il contenuto dell’agenda.
Non siate paralizzati dalla paura, perché tutto questo proviene dalla loro agenda!

110.823 sono le persone decedute dal 1° Gennaio 2020 ad oggi (24 marzo 2020), per l’influenza stagionale.
Qualcosa di infettivo, contagioso, qualcosa che le persone contraggono e lo si accetta.

2.959.789 sono i decessi attribuiti a malattie trasmissibili da un individuo all’altro.
Giusto un pelo al di sotto di 3 milioni.
Valore riferito ancora una volta al periodo tra il 1° Gennaio ed il 24 Marzo 2020.
Si sta parlando di patologie che le persone possono contrarre da qualcun altro.

16.758 che sono deceduti (da coronavirus)  in paragone a 110.000 per la sola influenza stagionale, e oltre 2,9 milioni per altre forme di patologie trasmissibili, riferite al mondo intero.
16.758 è il numero dei decessi, mentre 102.000 è il numero di guarigioni, la maggior parte delle quali è avvenuta entro le 24-48 ore.
Questo virus è stato definito da alcuni come un’arma biologica e, ovviamente, i media affermano che questa è una pura teoria del complotto.

Ma diamo uno sguardo ravvicinato all’attuale configurazione del Covid-19.

La prima affermazione che vorrei fare è che questo non è stato provocato dal fatto che alcune persone hanno mangiato zuppa di pipistrelli, d’accordo?
E neppure che sia stato trasferito dai serpenti, dai bradipi o qualsiasi dichiarazione analoga.

Questo Virus NON è un fenomeno di origine naturale.
E’ molto importante e vi mostrerò le prove evidenti.

Questo virus è stato creato nella University of North carolina, a Chapel Hill, e pubblicarono le peculiarità della loro creazione nel Novembre del 2015.
Nell’elenco degli studiosi correlati con questo Frankenstein Virus vedrete il nome Zheng-Li Shi, che rappresenta il “Key Laboratory of Special Pathogens and Biosafety” (laboratorio chiave per i patogeni speciali e la biosicurezza) nell’istituto di virologia, chinese Academy of Sciences, situato a Wuhan, in Cina.
Il dottor Zheng-Li shi e’ la figura chiave.
“Dal 2014 il dottor Shi Zhengli è stato il destinatario di finanziamenti da parte del Governo Americano, ed altresì dal programma National Basic Research cinese, dalla Chinese Academy of Science, dalla National Natural Science Foundation cinese, e dal programma di ricerche strategiche prioritarie (Strategic Priority Research Program) della Chinese Academy of Sciences, per assistere nel finanziamento della ricerca nei CORONAVIRUS.”

Questo risale al novembre del 2015.
Il governo americano ha pagato il dottor Shi ed il governo cinese per finanziare la ricerca nei coronavirus.
Questo fu pubblicato il 12 Novembre 2015, e questo è l’intero articolo relativo alla ricerca che fu condotta.
Ma quello che voglio fare è condurre la vostra attenzione su questa nota degli editori risalente a Marzo 2020.
Voglio prima leggerla, poi scorrere lo studio e lasciare a voi decidere cosa questo realmente significhi.

La nota dichiara: “Siamo a conoscenza che questa storia venga sfruttata come fondamento per teorie non verificate secondo cui il nuovo coronavirus chiamato Covid-19 sia stato progettato in laboratorio.
Non esiste alcuna evidenza che sia vero.  Gli scienziati credono che una specie animale sia la fonte più probabile del coronavirus.”

Appare ovvio che chiunque abbia scritto questo, dal punto di vista di una nota editoriale, sia uno sprovveduto, una persona che non comprende la lingua inglese e certamente non uno scienziato perchè’ ora vi mostrerò cosa è scritto nello studio in questione.

E ricordiamolo, questa nota è un avvertimento che ora viene apposto per dissuadere le persone a guardare direttamente le affermazioni scientifiche contenute, e per farvi credere che: “guarda, il cielo non e’ blu. Si, ti appare blu, ma non è realmente blu.”

Nel novembre del 2015 un esperimento in cui si creò una versione ibrida di un coronavirus pericoloso (quello correlato con la causa della SARS, severe acute respiratory syndrome), come abbiamo anticipato, ha scatenato un nuovo dibattito riguardo al fatto che varianti di virus ingegnerizzate in laboratorio, con un possibile potenziale pandemico, possano giustificare il rischio affrontato.

Questo è il punto cruciale, il primo paragrafo di questo studio pubblicato su Nature, probabilmente uno dei periodici più stimati al mondo.

“Sebbene quasi tutti i coronavirus isolati dai pipistrelli non siano stati in grado di unirsi al recettore umano chiave, (SHCO14 e’ il coronavirus di cui stiamo parlando), non riuscendo ad introdursi nel vettore umano.
Altri esperimenti citati nello studio mostrano che il virus nei pipistrelli selvatici dovrebbe evolversi prima di rappresentare un rischio per la specie umana.
Dovrebbe trasformarsi e questo richiederebbe del tempo. Un cambiamento che potrebbe non avvenire mai, sebbene non lo si possa escludere.

Baric ed il suo team hanno ricreato il virus dalla sua forma presente in natura, partendo dalla sequenza genomica, scoprendo che ha una scarsa crescita nelle colture di celle umane e non produce patologie significative nei topi.

Bene, dunque state cercando un virus, che si trova nei pipistrelli, e per il quale e’ molto difficile scatenare un salto di specie verso gli esseri umani, Una volta che viene posto in colture cellulari umane ha uno sviluppo semplicemente misero, e nel modello di simulazione dei topi non produce alcuna patologia degna di nota, giusto?

“L’unico effetto di questo lavoro è la creazione, in laboratorio, di un nuovo rischio non presente in natura.” Così ha convenuto Richard Ebright, un biologo molecolare ed esperto in biodifesa presso la Rutgers University di Piscataway, in New Jersey.

Perchè mai uno dovrebbe prendere un insetto, un virus o un batterio e decidere di potenziarlo?

Qual’è lo scopo di un’azione simile?
Ebbene, loro dichiarano che è per fini di ricerca.

Ma perché  mai uno dovrebbe condurre una ricerca per potenziare qualcosa?

(senatore Rand Paul): “Abbiamo il dovere di evitare che il governo possa trarre vantaggio da una crisi. Questo è il modo in cui la nostra libertà soccombe. Alzati in piedi, America, e resisti.
Il Dipartimento di Giustizia è in cerca di nuovi poteri da usare in emergenza per contrastare la pandemia di coronavirus.”

Questo è il problema.
Questo è quello che dobbiamo temere, ovvero che loro inizino ad usare eventi di questo genere, falsamente dichiarati come pandemici, enfatizzandoli al punto da rimuovere più diritti umani, più libertà, e creare azioni obbligatorie da imporre alle persone (dalle quarantene sino a azioni ancora più sinistre che sono in dirittura di arrivo).

Voi dovete essere consapevoli di queste informazioni, dovete conoscere l’agenda pianificata.
Non siate paralizzati dalla paura poichè’ tutto questo fa parte ed deriva dai loro programmi!
Questo virus e’ di tipo auto confinante, sembra attraversarvi lasciando intatto il vostro sistema immunitario.
Non andrà a produrre in voi dei sintomi, e nel caso lo farà in modo molto temporaneo. In 24-48 ore la maggior parte delle persone riesce a riprendersi.
(Trad. C. A.)

Dalla pagina Facebook del Prof. Paolo Bellavite:

https://www.facebook.com/PBellavite/photos/a.122200771750333/587093611927711/?type=3

https://www.facebook.com/PBellavite/photos/a.122200771750333/585374485432957/?type=3&theater

https://www.facebook.com/PBellavite/posts/585094335460972

<<Fughe di laboratorio ed epidemie di “profezia che si autoavvera”
Martin Furmanski MD
Gruppo di lavoro di scienziati sulle armi chimiche e biologiche
Centro per il controllo degli armamenti e la non proliferazione
17 febbraio 2014
https://armscontrolcenter.org/wp-content/uploads/2016/02/Escaped-Viruses-final-2-17-14-copy.pdf>>

“Gli scienziati dovrebbero chiedere una moratoria di questo tipo di esperimenti che prevedono la manipolazione o anche solo la coltivazione di agenti microbici potenzialmente letali e diffusibili.
Di questo pericolo mortale delle dimensioni di quello termonucleare (bellico o industriale) dovrebbero occuparsi gli scienziati indipendenti e pure coloro che fanno “patti” tra tecnici e politici.>>
Prof. Paolo Bellavite