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Vaccini senza antigeni, ma con virus oncogeni e virus HIV (AIDS!)-Intervista alla dott.ssa Bolgan e sintesi Corvelva

Marcello Pamio ha chiesto alla dott.ssa Loretta Bolgan, laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, con un dottorato in Scienze Farmaceutiche alla Harvard Medical School di Boston, di sintetizzare l’esito delle analisi metagenomiche, biologiche e chimiche, eseguite sui vaccini Infanrix Exa della Glaxo (Esavalente) e Priorix Tetra della Glaxo (Tetravalente), cioè i due principali vaccini obbligatori in attuale somministrazione pediatrica, a seguito dell’obbligo imposto dalla Legge 119/2017 (l’ormai noto decreto legge Lorenzin).

 

L’esito delle analisi è a dir poco sconvolgente:

nessuno dei 6 antigeni è presente nell’Esavalente! Si è trovata, invece, una macromolecola indigeribile ed insolubile, non identificabile con le tradizionali metodiche per l’analisi delle proteine, quindi con tossicità ed efficacia imprevedibili.

l’antigene della Rosolia è risultato assente nel Tetravalente!  Riscontrate proteine tra cui una umana allergizzante ed una media di sostanze chimiche tra cui erbicidi, antibiotici e sostanze provenienti da altre linee di produzione.

 

Corvelva specifica che:

“All’interno del vaccino Priorix Tetra della GlaxoSmithKline è stato rilevato il Proteobacteria, vermi Platyhelminthes e Nematoda, altri 10 virus a ssRNA, Microviridae (virus batterici o fagi) e numerosi retrovirus tra cui retrovirus endogeni umani e aviari, virus aviari, virus dell’immunodeficienza umana e virus dell’immunodeficienza delle scimmie (frammenti che se inseriti in banca dati rilevano essere frammenti del virus dell’HIV e del SIV), virus murini, virus dell’anemia infettiva del cavallo, virus della malattia linfoproliferativa, Rous sarcoma virus (virus ongogeno per i polli, ndr). Altri virus come alphaendornavirus ed epatite b virus, virus del lievito” (fonte).

 

Ecco l’audio dell’intervista.

 

 

GSK e le Autorità Sanitarie falsificano i dati sulle reazioni avverse al vaccino anti-influenza suina H1N1

Un articolo shock pubblicato sul portale “British Medical Journal“, rivista pubblicata con cadenza settimanale nel Regno Unito dalla British Medical Association, mette in discussione la trasparenza delle informazioni relative alla sicurezza del “Pandemrix“. Una serie di rapporti interni di GlaxoSmithKline, scrive il BMJ, suggerirebbero infatti la possibilità che sia emerso un grave “segnale” per quanto concerne la sicurezza del vaccino somministrato durante le campagne del 2009 contro la cosiddetta “influenza suina” H1N1 dichiarata, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, pandemia.