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EVIDENZE SCIENTIFICHE DELLA VACCINAZIONE ANTI-INFLUENZALE

Riceviamo e pubblichiamo il Report EVIDENZE SCIENTIFICHE a cura del Dottor Diego Tomassone

PREMESSA

Il Ministero della salute ha pubblicato la Circolare Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-2021, elaborata dalla Direzione Generale della Prevenzione sanitaria.

La Circolare, oltre a contenere informazioni sulla sorveglianza epidemiologica e virologica, fornisce raccomandazioni per la prevenzione dell’influenza attraverso la vaccinazione e le misure di igiene e protezione e raccomanda l’attivazione di campagne di informazione/educazione della popolazione e degli operatori sanitari coinvolti nell’attuazione delle strategie vaccinali.

Dal momento che nella prossima stagione influenzale 2020-2021, non è esclusa una co-circolazione di virus influenzali e SARS-CoV-2, si sottolinea l’importanza della vaccinazione antinfluenzale, in particolare nelle persone ad alto rischio di tutte le età, per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra COVID-19 e Influenza.Vaccinando contro l’influenza, inoltre, si riducono le complicanze da influenza nei soggetti a rischio e gli accessi al pronto soccorso. La vaccinazione antinfluenzale può essere offerta gratuitamente nella fascia d’età 60-64 anni. Per quanto riguarda gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie che operano a contatto con i pazienti e gli anziani istituzionalizzati in strutture residenziali o di lungo degenza, la vaccinazione è fortemente raccomandata nella prospettiva di una iniziativa legislativa che la renda obbligatoria.

Vista l’attuale situazione epidemiologica relativa alla circolazione di SARS-CoV-2, il documento raccomanda di anticipare la conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale a partire dall’inizio di ottobre e offrire la vaccinazione ai soggetti eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione. Questa campagna di forte raccomandazione tendente all’obbligo, rappresenta una sorta di “traghetto”in attesa del vaccino anti-SARS-Cov2, di cui lo scrivente ha già parlato in questo articolo redatto insieme ad altri liberi pensatori e ricercatori, illustrandone la poca fattibilità ed i rischi già emersi e pubblicati sulla rivista “Nature”.

La motivazione che spinge a raccomandare fortemente il vaccino anti-influenzale, è che lo stesso, secondo i proponenti di questo piano di prevenzione, proteggendo le fasce più deboli della popolazione aiuterà, grazie all’immunizzazione del singolo individuo ed alla ipotetica immunità di gregge,anche a ridurre i casi di contagio per una eventuale seconda ondata di Sars-CoV-2. Purtroppo però questo scenario non solo è ipotetico, ma soprattutto utopistico e non reale, e nella seguente trattazione verrà argomentata ampiamente la posizione di NO obbligo nei confronti del vaccino anti-influenzale, alla luce delle evidenze scientifiche ad oggi note.

Il Report completo con tutti i riferimenti e le evidenze scientifiche segue qui

Influenza: un’epidemia di equivoci

“La preparazione del vaccino deve iniziare almeno 6 mesi prima che raggiunga gli scaffali della farmacia: questo è il tempo necessario per decidere la preparazione, la produzione e la distribuzione dei vaccini…Pertanto, è chiaro che nel nostro vaccino antinfluenzale non possono essere presenti che antigeni dei virus che circolavano in passato e che gli esperti ipotizzano (in base ad una sorta di scommessa) che saranno i protagonisti delle stagioni fredde di là da venire”.

Influenza: un’epidemia di equivoci